Il Ticino e la lotta al fuoco

30,00 CHF
SKU: 350
Fabio Ballinari
ISBN
978-88-8281-443-4
Anno
2017
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Storia sociale di un rischio collettivo (1803-1918)

Presentazione di Francis Python
Prefazione di Luigi Lorenzetti

Formato 18 x 25 cm, 384 pagine, con illustrazioni in b/n e a colori

Grazie al concetto di «culture del rischio» la storiografia più recente ha ormai conferito agli eventi catastrofici piena legittimità come oggetto di ricerca, svelandone la ricchezza e le potenzialità. La percezione e la gestione di un rischio sono infatti legate al contesto storico in cui esso si manifesta, alle caratteristiche della società che vi è confrontata e al rapporto di quest’ultima con il proprio territorio. Dalla prevenzione alla reazione, l’attitudine di una comunità di fronte al pericolo presenta implicazioni di carattere politico, sociale, economico e culturale.
È soprattutto nel corso dell’Ottocento che la gestione dei rischi, naturali e non, s’impone come vero e proprio problema pubblico. Nella Confederazione svizzera, i processi di formazione cantonale seguenti l’Atto di mediazione napoleonico costituiscono in questo senso dei casi di studio molto proficui e interessanti.
Il presente volume analizza l’evoluzione della gestione del rischio d’incendio nella storia ticinese (1803-1918), illustrando il valore del tema come «rivelatore» sociale e offrendo al lettore un percorso nuovo e originale attraverso lo sviluppo del Cantone.

Nato a Locarno nel 1983, Fabio Ballinari ha frequentato le scuole dell’obbligo e il Liceo cantonale a Bellinzona. Nel 2009 si è laureato in storia contemporanea, storia moderna e antropologia sociale all’Università di Friburgo. La sua tesi di laurea dal titolo «Storia di un disastro. Il grande incendio di Airolo del 17 settembre 1877» (Ed. Comune di Airolo, 2010) ha ottenuto una menzione speciale dal Premio Migros Ticino 2009 per ricerche di storia locale e regionale della Svizzera italiana.
Grazie al presente studio, sostenuto da una borsa di ricerca del Cantone Ticino, nel 2015 ha conseguito il dottorato in storia contemporanea all’Università di Friburgo. Dal 2012 al 2013 è stato ricercatore associato presso il Laboratorio di Storia delle Alpi di Mendrisio (USI-Accademia di architettura). Attualmente lavora per l’Archivio di Stato del Cantone Ticino, dove si occupa di archivi degli enti locali.