Diario e lettere giovanili (1940-1957)

SKU: 613
Plinio Martini
Anno
2017
ISBN
978-88-8281-483-0

A cura di Alessandro Martini

Formato 17 x 24 cm, 448 pagine con illustrazioni

Plinio Martini (Cavergno 1923-1979) è uno dei più noti scrittori della Svizzera italiana, grazie alle sue due maggiori prove narrative: Il fondo del sacco (1970) e Requiem per zia Domenica (1976). Ma prima di giungere alle sue prose mature il giovane maestro di Cavergno si scopre poeta, pubblica due raccolte liriche (Paese così, 1951, e Diario forse d’amore, 1953), alla ricerca di un consenso che constata non facile da ottenere. Comincia allora una stagione di intense riflessioni etiche ed estetiche, consegnate a un diario intimo, lungo poco più di un anno (1954-1955). Lì Martini cerca conforto nei libri, dà vivaci resoconti delle discussioni intavolate con chi nei dintorni insegna, predica, tiene la penna in mano, da ultimo trova una nuova vena di poesia, intonata a temi biblici. Affini all’intima natura del diario sono poi le prime lettere, via via indirizzate a una fiamma dei diciassette anni, alla fidanzata Maria, dai luoghi del servizio militare durante gli anni di guerra, che sono anche di scoperta del proprio paese, a don Alfredo Leber, direttore spirituale e a un tempo mentore delle prime pubblicazioni, agli scrittori Giuseppe Biscossa, Carlo Castelli, Giorgio Orelli e al non ancora affermanto ma agguerrito Giovanni Orelli, con i quali finalmente ragionare di ciò che più gli sta a cuore: come meglio esprimere la rustica realtà che intende illustrare e difendere.