Signore dei poveri morti

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SKU: 162
Felice Filippini
ISBN
978-88-8281-063-4
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Testo conforme all'originale
Con un racconto inedito di Giovanni Bonalumi
A cura di Flavio Catenazzi

Formato 12.5x21, 260 pp.

Questo romanzo è la rievocazione in prima persona di una tragedia che scuote improvvisamente una famiglia di povera gente: l'annegamento nelle acque del fiume Ticino di Dante, fratello del giovane protagonista, Marcellino. Il padre cerca faticosamente di dare un aspetto solenne al suo pur sincero dolore; la madre si chiude nel silenzio più tetro; e il figlio rimasto finisce quasi col prendere su di sé la colpa di quella morte: egli aveva infatti costretto il fratello che non ne aveva voglia, a bagnarsi nel fiume quel giorno fatale. Romanzo della recherche di un'infanzia perduta, il Signore dei poveri morti catturò, sin dal suo apparire nella primavera del 1943, l'attenzione della critica, che ne rilevò l'abile montaggio narrativo e soprattutto l'originalità dello stile, vigoroso e crudo, aperto alle suggestioni della nuova narrativa italiana ed europea.

Felice Filippini nasce ad Arbedo (Canton Ticino) nel 1917. Dopo gli studi magistrali, diventa responsabile dei programmi parlati della Radio della Svizzera Italiana: attività che, insieme con quella giornalistica, gli permise di avvicinare il pubblico di casa alle figure e alle testimonianze più rappresentative della cultura europea. Esordisce come scrittore con il romanzo Signore dei poveri morti, Premio Lugano 1943; altri riconoscimenti Filippini ricevette per le sue opere successive: in particolare il Premio Paraggi per i Racconti del sabato sera (1947), e lo Schiller per ragno di sera, che fu stampato nel ’50 contemporaneamente da Salvioni di Bellinzona e da Mondadori. La sua celebrità è però anche legata alla sua attività di traduttore e soprattutto alla sua produzione artistica e pittorica, cui si dedicò quasi esclusivamente a partire dagli anni Sessanta. Muore a Muzzano nel 1988.