Giovedì 17 aprile 2025 ore 20.15
Biblioteca comunale di Aurigeno
Flavio Del Ponte presenta il suo libro
Storie di un chirurgo di guerra
Il Dr. Del Ponte sarà intervistato dalla giornalista Maurizia Campo Salvi
Perché adesso? Perché ho deciso di scrivere questo libro 15 anni dopo aver lasciato la mia professione di medico e di convinto sostenitore dell’aiuto umanitario? Certa mente perché, da troppo tempo, sentivo amici e conoscenti dirmi che era mio dove re lasciare una traccia del vissuto nell’arco di ben 40 anni, tante volte raccontato a voce, e che sempre aveva suscitato curiosi tà, interesse, ma anche tanta apprensione. Ma non c’è solo questo – la testimonianza di atrocità, errori e orrori, le sottova lutazioni, la mancata assunzione delle necessarie responsabilità – ma anche un messaggio ai giovani che volessero lanciarsi nella medicina dell’aiuto umani tario. Questo pensiero era dentro di me, e avvertivo il dovere di lasciarlo in eredità a chi verrà dopo di me. Ma l’impulso più forte, perché non di sola ragione si tratta, il pungolo, se volete chia marlo così, me lo dette quel 24 febbraio del 2022, il giorno in cui scoppiò la guerra della Russia contro l’Ucraina. Non ci potevo credere e il cartoncino che da anni sta nel mio studio con la citazione di Einstein – «La guerra non si può umaniz zare, si può solo abolire» – non mi poteva bastare più, perché il suo sostegno era diventato insufficiente. Fui preso via via da una grande ansia che penetrò inesora bilmente nel mio subconscio. Me ne potei liberare con fatica, e ci riuscii solo raccon tando quello che avevo vissuto passando da una guerra all’altra.
Flavio Del Ponte nasce a Bignasco, Svizzera, nel 1944. Dopo il ginnasio al collegio Papio di Ascona e il liceo a Einsiedeln si laurea in Medicina specializzandosi in chirurgia generale e traumatologia di guerra. Chirurgo di guerra in Cambogia, Laos, Vietnam, Pakistan, Afghanistan, Somalia, Su dan, Kenya e Haiti, a partire dal 1986 con la Croce Rossa e poi per conto anche del Corpo Svizzero di Aiuto in caso di Catastrofe, dell’OMS e dell’Al to Commissariato per i Rifugiati. Il 1994 segna la svolta dalla chirurgia di guerra sul campo alla politica sulla salute internazionale e si trasferisce a New York dove lavora presso la Divi sione operazioni per il mantenimento della pace dell’Onu quando il sotto segretario generale è Kofi Annan. Nel 1996 torna a Berna al Dipartimento degli Affari Esteri nella Divisione della Cooperazione allo Sviluppo ed è sua la battaglia sulle mine antiuomo. Dal 2009 si dedica alle ultime sfide come quella di rivisitare la sua storia di chirurgo e di inviato dell’Aiuto umanitario.